Nel 1910 viene discusso un preliminare allo Statuto della futura Società bandistica (Giornale Verona Fedele).

Esso verrà approvato nel Settembre del 1911: la vecchia Fanfara o Piccolo Concerto assume la denominazione di “SOCIETA’ BANDISTICA G. VERDI”.

È un documento di grande importanza ai fini della ricostruzione della storia della Banda.

Ad esempio, agli articoli 21 e 22, a proposito degli strumenti musicali, viene menzionato un “vecchio corpo bandistico”.

La Società Bandistica (art. 1) “fatta solo a scopo di divertimento ed istruzione e libera dea ogni vincolo di partito politico”, era costituita di “Soci Effettivi” che formavano il Corpo Musicale e “Soci Onorari”, cioè tutti coloro che concorrevano con una somma non inferiore a £. 25 centesimi mensili, valore corrispondente ad una azione.

Alla Banda è annessa una Scuola di Allievi a spese della Società tanto per l’istruzione come per gli strumenti (art. 24).