Sulla rivista “Guida Provinciale Veronese” pubblicata nel 1888 viene menzionata l’esistenza ad Erbè di una “Società Fanfara G. Garibaldi”.

È evidente tuttavia che le origini devono essere anticipate senz’altro di qualche anno poiché l’organizzazione di un complesso bandistico o fanfara richiede una certa preparazione e strutture organizzative adeguate.

Da ricerche effettuate presso l’Archivio Comunale di Erbè con riferimento al bilancio 1889 e 1891 risulta il pagamento di un sussidio, rispettivamente di L.60 e di L.200, i cui creditori erano Cipriani Antenore (presidente della banda) e la Fanfara Garibaldi.

Al processo di sviluppo del Corpo Bandistico ha senz’altro contribuito la “Società Ciclistica G. Garibaldi”. L’esistenza di tale società è documentata da una richiesta del suo Presidente Alfonso Veronese indirizzata “All’onorevole Autorità di Pubblica Sicurezza di Erbè” (16-12-1896).

Purtroppo a causa del bombardamento dell’Archivio di Isola della Scala dove erano custoditi i documenti relativi al Comune di Erbè, non conosciamo l'anno della fondazione della Ciclistica.

La sua attività sportiva è estremamente importante per la trasformazione della Fanfara la quale per i concerti doveva spostarsi nei paesi vicini usando come unico mezzo di locomozione la bicicletta.

Il 3 maggio 1906, dai quaderni del Sig. Romano Caloi, vengono registrati in “uscita spese, retribuzione giornata e noleggio bicicletta per suonare a Nogara: L. 4.50”.

Della “Società Ciclistica G. Garibaldi” per qualche ano non ci sono più notizie.

Il 22 gennaio 1909 viene costituita una nuova società ciclistica affilata all’U.V.I. (Unione Velocipedistica Italiana) alla quale erano iscritti sia gli amatori del pedale, sia i componenti del corpo bandistico.

Essa assunse il nome di “La Risorta Società Ciclistica Fanfara G. Garibaldi”.

Indossavano una divisa di color bianco che comprendeva berretto, giacca e pantaloni con fasce alla militare; gli strumenti musicali erano stati adattati per poter suonare pedalando come i bersaglieri.

Per essa il Maestro Umberto Zampieri compose una marcia intitolata “Fanfara Ciclistica” conosciuta come “La risorta – Inno Marcia Ciclistica”.